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Hi-Lab: il laboratorio di ricerca applicata del Giua

Riportiamo di seguito le attività svolte durante questo anno scolastico nell'ambito dell'Hi-Lab, il laboratorio di ricerca applicata ideato e diretto dal prof. Antonello Zizi.

Progettare un nuovo cuore artificiale

Progettare un nuovo cuore artificiale (acronimo NCA) è la nuova sfida del laboratorio di ricerca applicata Hi-Lab: si tratta di una simulazione funzionale di un nuovo tipo di cuore artificiale (con installazione permanente) che, oltre alla sua naturale funzione divulgativa, è servita per la modellazione dei parametri fisici e per il dimensionamento dei sistemi dinamici di flusso.

Le principali innovazioni introdotte nel progetto sono le seguenti:

  • NCA è provvisto di un sensore di saturazione residua grazie al quale riesce a variare la sua frequenza e l’intensità dei suoi atti in base alla reale necessità di ossigeno da parte dell’organismo;
  • anche la temperatura influisce sulla frequenza delle pulsazioni, così da simulare al meglio il comportamento di un cuore naturale in presenza di innalzamento termico (es. quando si ha uno stato febbrile);
  • il sensore di pressione integrato contribuisce ad una autoregolazione ottimale grazie ad un monitoraggio costante;
  • il pericardio in bio-silicone contiene un lubrificante al silicone che garantisce il corretto isolamento elettrico e l’assenza di attriti con gli altri organi; le caratteristiche meccaniche di NCA rendono eventualmente eseguibile in modo efficace anche un ipotetico massaggio cardiaco manuale, così come avviene in presenza del cuore naturale.

  Leggi l'articolo pubblicato su Tiscali Notizie

 Presentazione del progetto in italiano (1.4 MiB)

 Presentazione del progetto in inglese (1.4 MiB)

I giovani e le scienze 2014

Anche quest'anno il nostro Istituto si è aggiudicato ben due premi nella finale della manifestazione  “I Giovani e le Scienze”, promossa dalla FAST con la collaborazione di AICA. Si tratta di una competizione che seleziona progetti scientifici, presentati dai giovani fra i 14 e i 20 anni che frequentano le Scuole Superiori del nostro Paese, nel contesto del concorso internazionale europeo “European Union Contest for Young Scientist”. Il premio è di grande prestigio: molte delle invenzioni e dei prototipi presentati nel passato sono stati poi all’origine di start-up imprenditoriali giovanili o di brevetti.

Il premio assegnato dall'AICA al miglior progetto che utilizza le tecnologie digitali se lo sono aggiudicati gli studenti Simone Demuro e Gianluigi Mamusa con "Tv a volontà". Il progetto consente, con soddisfacente attendibilità, di riconoscere quando lo spettatore cessa di prestare attenzione all’apparecchio televisivo, avviando una procedura di registrazione della trasmissione, per poi riattivare la visione da dove si era interrotta, in modo del tutto autonomo.

Lo studente Marcello Chirri ha invece presentato alla manifestazione il progetto "N.C.A. Simulazione funzionale di un nuovo cuore artificiale": si tratta di una simulazione funzionale di un nuovo tipo di cuore artificiale (con installazione permanente) che, oltre alla sua naturale funzione divulgativa, è servita per la modellazione dei parametri fisici e per il dimensionamento dei sistemi dinamici di flusso.

I giovani studenti hanno anche vinto un viaggio-studio alla ESE, l'Esposizione Scientifica Europea della MILSET che si terrà il prossimo settembre a Zilina (Slovacchia).

 Progetti presentati alla manifestazione (1.5 MiB)

 Comunicazione dei vincitori del premio AICA (63.0 KiB)

Progetto "4+1": dal Giua di Cagliari a Los Angeles

Dall' 11 al 16 maggio 2014 si è svolta a Los Angeles la manifestazione Intel ISEF 2014 (Intel International Science and Engineering Fair), la più grande competizione internazionale di progetti presentati da ragazzi delle scuole superiori. Quest'anno, tra gli oltre 1700 studenti di 70 Paesi diversi, erano presenti anche tre ragazze dell'Istituto Giua: si tratta di Francesca Banchiero, Margherita Pinna e Alessandra Papa che hanno presentato "4+1".

Il progetto implementa quattro funzionalità aggiuntive relative alla sicurezza del guidare, più una funzionalità relativa all’efficienza, oltre che al risparmio energetico, con relativa riduzione dell’inquinamento. In pratica è un rilevatore del tasso alcolico integrato nell’auto: il conducente è invitato a soffiare su un sensore e se il tasso alcolico risulta superiore ai limiti di legge, il dispositivo non permetterà l’accensione del motore dell’automobile. La procedura obbliga a una pausa di 10 minuti e viene reiterata per 3 volte. Dopo la terza volta l’auto si arresta definitivamente ed il sistema inoltra un messaggio SMS ad un numero di cellulare preimpostato, trasmettendo anche le esatte coordinate geografiche del punto in cui si trova l’auto.

Il progetto aveva già avuto un riconoscimento lo scorso anno nella manifestazione “I Giovani e le Scienze 2013”, dove le studentesse avevano vinto la partecipazione alla 28° edizione di Mostratec a Novo Hamburgo, in Brasile, svoltasi lo scorso ottobre.

A suggellare l'importanza di questo ulteriore riconoscimento, Nòva, il supplemento settimanale sulle nuove tecnologie de "Il sole 24 ore", ha dedicato un articolo alle giovani studentesse.

 Leggi l'articolo pubblicato su Nòva - Il sole 24 ore

Dispositivo anti abbandono dei bambini in auto

Dispositivo anti abbandono dei bambini in auto

Le notizie di cronaca hanno spesso riportato le tragiche conseguenze causate dall'aver dimenticato i bambini chiusi all'interno dell'automobile: si tratta di un fenomeno in crescita anche in Italia, mentre negli Stati Uniti ha già assunto dimensioni allarmanti.

Da qui nasce l'idea di realizzare un semplice dispositivo in grado di rilevare la presenza di un bambino seduto nel seggiolino e di avvisare il conducente al momento dello spegnimento del motore dell'automobile. Il kit è composto da un sensore di presenza, posizionato sul seggiolino, e dalla centralina di allarme, alimentata attraverso la presa dell'accendisigari del veicolo.

Guarda il video che mostra l'utilizzo del dispositivo: