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Il Giua vince due importanti premi internazionali

Logo della manifestazione "I Giovani e le Scienze 2016"

Anche quest'anno l'Istituto Giua di Cagliari propone i suoi progetti alla manifestazione "I giovani e le scienze - 2016" e ottiene due importanti premi internazionali. I progetti vincitori sono stati realizzati nell'ambito delle attività dell' Hi-Lab, il laboratorio di ricerca applicata coordinato dal prof. Antonello Zizi.

Trash (Trash Remover through Aviable Sewer h=?)

Il progetto, realizzato da Luca Moi, Gianluigi Mamusa e Matteo Spagnoletti,  propone una tecnologia innovativa capace di effettuare una raccolta differenziata totale a costo zero. Lo smaltimento avviene sfruttando una risorsa già esistente, la rete fognaria, nella quale vengono introdotte delle capsule di forma sferica contenenti i rifiuti sotto forma di particelle triturate e compattate da un sistema automatizzato. Il “collettore differenziale” viene inserito all’interno di ogni appartamento e direttamente collegato al tubo di scarico dalle dimensioni maggiori, in modo da consentire l’utilizzo di sfere di grandi formati. Le capsule, riutilizzabili, vengono quindi trasportate dalle acque reflue nella rete di drenaggio, e prontamente svuotate, sterilizzate e riciclate dal sistema automatico, connesso a delle speciali griglie di recupero. Lo smaltimento dei rifiuti tramite capsule sigillate impedisce le fuoriuscite all’interno dei condotti. Infine, evita la necessità di impiego di mezzi di raccolta porta a porta, spesso fonte di ingorghi nel traffico urbano. In sintesi, Trash si prefigge l’obiettivo di offrire un contributo sensibile sotto molteplici ambiti: economico, ambientale e sociale.

S-MAR3D e Gemma sonica

Il progetto, realizzato da Simone Demuro, è un sistema ausiliario per le persone con deficit visivi o non vedenti, capace di facilitare gli spostamenti nel momento in cui devono orientarsi nello spazio circostante. I due dispositivi hanno lo scopo comune di individuare eventuali ostacoli e di comunicare la presenza di questi al soggetto portatore. Esso funziona mediante sensori a ultrasuoni posti nel cappello e nella collana, i quali controllati da un processore smd, permette di interfacciarsi e quindi comunicare al soggetto gli ostacoli mediante una vibrazione calibrata in base alla distanza.

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